L’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani da parte di 47 compagnie di carbone, petrolio, gas e cemento ai danni della popolazione filippina sta per concludersi con l’ultima audizione in due giorni, oggi e domani.

Greenpeace Asia Sud-Est, Amnesty International, Oxfam International e sopravvissuti a tifoni sono tra i testimoni che deporranno all’audizione che prende il via ad un giorno di distanza dal 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo.

SOTTO I RIFLETTORI

Le compagnie di carburante fossile sono sotto la luce dei riflettori dall’inizio delle audizioni nelle Filippine per eventuali danni ai diritti umani risultanti dal cambiamento climatico.

Giovani, scienziati ed esperti legali erano tra i testimoni nella prima inchiesta nazionale nel suo genere al mondo sui diritti umani sulle “Carbon Majors” 47 compagnie private di carbone e produttori di cemento, tra cui Shell, BHP Billiton, BP, Chevron, ConocoPhillips, ENI, ExxonMobil, Glencore, OMV, Repsol, Sasol, Suncor, Total e RWE.

L’indagine ha il potenziale per spostare la comprensione globale della responsabilità delle corporazioni sul cambiamento climatico, portando attenzione al ruolo delle compagnie di combustibile fossile nel creare la crisi climatica. I firmatari della petizione che ha fatto staturire l’indagine mirano a mettere le cose in chiaro dimostrando che le compagnie di carbone, petrolio e gas sono le più responsabili per la crisi climatica e devono intraprendere azioni per prevenire altri danni risultanti dai loro impatti.

Altre audizioni sono state programmate nelle Filippine, negli Stati Uniti e in Europa nei mesi a venire. I firmatari della petizione sperano che la Commissione concluda le sue indagini per la fine dell’anno.

CONSEGUENZE

Dalla compilazione della petizione nel 2015 e cinque inchieste pubbliche in questo anno, tutte le compagnie finora avrebbero mancato di dare un apporto significativo. Stando a quanto comunicato da Greenpeace, le compagnie avrebbero anche cercato di far cessare l’indagine, ma le comunità hanno prevalso dopo che la Commissione ha stabilito un anno fa di avere l’autorità per condurre l’inchiesta.

Il 2018 è stato uno spartiacque nella lotta al cambiamento climatico. Negli Stati Uniti, città, contee e due stati stanno cercando di inchiodare le compagnie di petrolio, gas e carbone alle loro responsabilità sul cambiamento climatico. Altri casi includono la storica vittoria della fondazione Urgenda in Olanda; un’azione portata avanti da Greenpeace Germania e tre famiglie di contadini; al’annucio di Greenpeace Polonia di denunciare la seconda compagnia di carbone d’Europa sui cambiamenti climatici e la causa della gioventù del Quebec contro il governo canadese. Di recente, l’isola di Vanuatu ha annunciato di cercare la possibilità di denunciare le corporazioni più inquinanti nel campo mondiale dei combustibili fossili e quei paesi che facilitano l’industria nel suo ruolo di creazione del cambiamento climatico.

Inoltre le audizioni pubbliche servono come piattaforma per le comunità per condividere le loro storie sui danni che stanno subendo, i rischi che affrontano, e il perché della loro ricerca di giustizia.

L’ultima audizione ha luogo tra l’altro durante il giro di boa del COP 24 e meno di due mesi dopo che il Panel Invergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ha fornito un quadro allarmante sul massiccio e urgente compito necessario a limitare il riscaldamento globale.

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